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“Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido.”

Non esistono prove concrete che attribuiscano la paternità di questa frase ad Albert Einstein, anche se sarebbe sicuramente interessante se a dirla, o a scriverla, fosse stato un genio di tale calibro, che ebbe difficoltà nell’apprendimento ai tempi della scuola. 

A prescindere da chi sia l’autore, la morale da trarre è chiara: ognuno di noi ha un’abilità diversa o un talento particolare, ma se ci si focalizza su quello che non sappiamo fare, non avremo mai la possibilità di fare emergere il nostro vero potenziale

Il talento nel sistema scolastico 

Questo concetto si presta bene, anche se non solo, al sistema scolastico. Gli studenti si confrontano con materie di diversa natura, dovendo raggiungere risultati positivi in tutte le aree, senza tenere conto dei loro talenti o delle loro predisposizioni. 

Nell’ambiente scolastico, questo atteggiamento può rivelarsi pericoloso, soprattutto quando si parla di bambini in giovane età. Il confronto con un compagno più bravo può generare insicurezze e far percepire la scuola come una gara. L’insegnante, oltre a individuare i punti di debolezza e le aree di miglioramento di ogni studente, dovrebbe concentrarsi sul suo sviluppo personale, sui suoi obiettivi e punti di forza.

Spesso, però, i punti di forza del singolo vengono ignorati, preferendo, piuttosto, forzarlo a migliorare nelle aree in cui non solo è carente, ma magari ha anche difficoltà. 

Se gli vengono costantemente ricordate tutte le cose che non sa fare e vengono raramente elogiate le aree in cui eccelle, per quanto sia bravo in queste ultime, non potrà che iniziare a dubitare delle proprie capacità

Magari, un bambino non rispetta esattamente tutti i passaggi del problema di matematica così come gli sono stati spiegati dalla maestra, ma è comunque in grado di arrivare alla soluzione corretta. Se si critica ciò che manca, non gli verrà mai data la possibilità di esplorare i modi in cui la sua mente, a differenza delle altre, arriva alla soluzione. In altre parole, non gli viene data la possibilità di mostrare il suo potenziale e sviluppare il suo talento

Ciò non significa che non si possa lavorare per migliorare gli aspetti in cui lo studente è manchevole, ma va raggiunto un equilibrio tra quanto lo si critica e quanto lo si loda. Trovare il giusto bilanciamento tra queste due aree è il modo migliore per incoraggiare l’apprendimento e generare entusiasmo. Riconoscere che alcune aree possono richiedere maggiore preparazione e sforzi per raggiungere un miglioramento, sprona gli studenti a mettersi in gioco e impegnarsi nel loro percorso accademico. Se un tema di italiano scritto oggi risulta pieno di lacune e non rispettoso della punteggiatura, non significa che sarà così anche il prossimo: lavorando con impegno e, soprattutto, con il giusto insegnante, è probabile che si vedano progressi e che il processo diventi più facile. 

Ma la maggior fatica in un’area di apprendimento non è indice di poca intelligenza. Come detto all’inizio, ognuno di noi è un genio, a modo suo. Abbiamo tutti un talento, un’abilità innata, anche se spesso non ce ne rendiamo conto. E, non per forza, riguarda la sfera scolastica. 

ognuno è un genio

L’importanza di coltivare il talento

Essere dei fenomeni nell’imparare una nuova lingua, suonare un nuovo strumento senza difficoltà, scoprirsi dei prodigi in uno sport di cui si ignorava l’esistenza. Potremmo trovare il nostro talento negli ambiti più disparati, ma non dobbiamo fare l’errore di pensare che essere naturalmente portati per qualcosa renda superfluo lo studio. 

Il talento va coltivato! Già dalla nascita, un pesce sarà capace di nuotare, ma può sempre studiare per imparare a farlo più velocemente. 

Ma come si individua il talento? La figura del pedagogista può fare la differenza. 

Il ruolo del pedagogista

Un pedagogista si occupa dell’educazione e della formazione delle persone, sia nel contesto scolastico che in altri ambiti. Studiando e sviluppando piani di studio personalizzati e metodologie didattiche diverse, è in grado di valutare il livello di apprendimento degli studenti e individuare eventuali difficoltà o bisogni educativi. 

Se il professore ha il compito di insegnare alla totalità della classe, il pedagogista si focalizza su un rapporto uno a uno, dando risalto alle esigenze individuali degli studenti e adattandosi al loro stile di apprendimento e ai loro ritmi. In questa situazione, individuare le aree di forza e quelle di debolezza è certamente più facile. 

E tu? Hai già individuato il tuo talento?

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